Stare al centro dell’attenzione è un’iniezione di fiducia per chi non è abituato. Grazie alla generosità di un gruppo di donne sportive e dell’Istituto Massimo, “Occupiamocene” viene messa in vetrina per presentarsi al pubblico e raccontare le sue proposte e le sue ambizioni. Non è per niente scontato che venga concesso uno spazio ad un’associazione come la nostra, ancora ai primi passi, che si dedica in qualche modo ai fragili.

Il mondo corre veloce, si loda delle sue performance e della sua “perfezione“, noi in questo quadretto purtroppo risultiamo abbastanza fuori contesto. E invece può succedere che alcuni cuori nobili ci regalino l’onore di essere considerati, ascoltati ed aiutati.
È stato bello essere inseriti in uno scenario sportivo così dolce e armonioso come può essere la ginnastica ritmica, fucina di giovani farfalle da ammirare nei loro movimenti fatti di emozione, velocità ed energia. Molte partecipanti portavano il nostro logo adesivo a spasso per l’impianto sportivo, riempiendoci d’orgoglio.
Un plauso per le società che hanno partecipato alla kermesse, la “Tevere”, “Eur”, “BC sport” e “Zero9” e pura gratitudine per le organizzatrici Giulia, Rita e Giulia e per l’Istituto Massimo, perché siamo convinti che l’unico rapporto tra la coscienza e la felicità sia la gratitudine e che la gentilezza dovrebbe diventare il modo naturale della vita, non l’eccezione.












