Occupiamocene al Torneo dell’amicizia RCSI 2026: il nostro Giorgio premia i piccoli vincitori

Occupiamocene al Torneo dell’amicizia RCSI 2026: il nostro Giorgio premia i piccoli vincitori

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Lo scorso sabato 13 giugno, Giorgio, in qualità di ambasciatore di Occupiamocene, ha fatto da assistente a Laura, organizzatrice del “Torneo dell’amicizia RCSI 2026“, un incontro inclusivo di vari sport, praticati da ogni tipo di sportivi, neurodivergenti e neuroconvergenti, grandi o piccoli. 

Un evento impossibile da seguire nella totalità, perché molto partecipato e con manifestazioni che avvenivano contemporaneamente qua e là nei molteplici spazi allestiti all’interno del ciclopico circolo Blu Village.
Energia, colore, sfida leale: lo sport onorato dai praticanti e dal pubblico divertito, carezzato da un primo assaggio di sole estivo.
Calcio e arti marziali. Si poteva addirittura scegliere cosa ammirare, riempiendosi occhi e cuore di benefica vitalità riflessa.
Giorgio in tutta questa gioiosa caciara si è ritagliato il suo spazio, sfruttando l’affiatamento con l’organizzatrice dell’evento. 

Lui vive il calcio a modo suo, col giusto disinteresse, seppur si tratti di assiduo frequentatore di spalti di stadio a tinte biancocelesti. Quando raramente gli capita di giocare, lo fa in modo parlato e camminato, molto prosaico, senza garra, in totale assenza di competitività. Esattamente in controtendenza rispetto a tutto il resto del mondo, me compreso.
Stavolta, però, probabilmente grazie al feeling con Laura, ha partecipato all’evento calcio, forse nel ruolo che più gli si addice, ossia quello di assistente cerimoniale alla premiazione.
Un ruolo tagliato per lui, con la vocazione del grande mattatore.
Una cinquantina di medaglie infilate una per una al collo dei premiati del torneo di calcio a cinque della categoria 2017. 

Un compito svolto con serietà, buona perizia e molta pazienza, conoscendo il tipo. Una bella responsabilità.
Alla fine ne è uscito soddisfatto, con tanto di targa di partecipazione e medaglia al collo.
Giorgio è mio figlio, la gioia che si rinnova ogni giorno di quel che mi rimane da vivere.
Ringrazio pubblicamente Laura Barbaliscia per la gentilezza e spontaneità e per la considerazione che ci ha riservato in questo evento, targato Promet e Gesis Italia, rilevante e coinvolgente sublimazione dello sport e della sua capacità di aggregazione.

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Piero Strabioni

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