Un logo circolare asimmetrico, con un sole fanciullesco che coi suoi due gialli rappresenta dall’alba al tramonto, circondato da mare e cielo che si uniscono in un abbraccio ideale. “Occupiamocene” è la nostra firma. “Ogni abilità è un dono” il nostro motto.
Questo è il biglietto da visita con cui ci presentiamo al mondo. Ancora senza arte né parte, ma con la voglia di dare un contributo importante.
Nell’antichità era normale condannare a vagare per una vita i neurodiversi, coloro che venivano etichettati con lo stigma “pazzo”, solo perché non aderivano alle convenzioni sociali.
Oggi le cose non sono cambiate molto, purtroppo.
La neurodiversità è una condizione eccentrica, con spunti anche interessanti, che ovviamente si spinge ben oltre la razionalità, ma è ancora incompresa dalla società dei nostri tempi figli delle superficialità dei click e dell’edonismo performante, in cui si considera il diverso come “folle”, senza nemmeno aver stabilito cosa significhi, ritenendolo a priori negativo, spaventoso, finanche pericoloso, forse perché ci impone il dovere di occuparci di cose che magari preferiremmo recludere da qualche parte lontana, anziché seguire gli affari e le piccole cose che ci riguardano.
A malincuore, bisogna rendersi conto che i fragili rappresentano la periferia della periferia sociale.
E già, perché oggi come ieri le convenzioni sociali vengono spazzate via dalle neurodivergenze, il cui significato primo è quello di vivere un disagio. E la salute è innanzitutto armonia mentale, ma in pochi sembrano esserne consci.
Noi, nuotando controcorrente, vorremmo invece dedicarci a coloro che stentano a causa della loro fragilità. Vorremmo impegnarli in attività sportive, ludiche, artistiche, artigianali e occupazionali. Vorremmo farlo, sì, per dar loro la possibilità di vivere il più possibile una vita piena, in qualche modo inseriti nel tessuto sociale con le sue attuali lacerazioni. Il sogno sarebbe proprio quello di ricucire alcune di quelle lacerazioni attraverso l’azione di “Occupiamocene”, attraverso le eccentricità dei fragili.
Sarà di sicuro un percorso difficile, colmo di difficoltà e indifferenza.
Ma noi lo iniziamo lo stesso, col coraggio degli incoscienti, con la perseveranza della determinazione.
Lunga vita.