All’indomani della giornata che ha portato la nostra associazione nella sala Zuccari del Senato, il nostro presidente Piero Strabioni ha raccolto le sensazioni di un evento e di ‘palcoscenico’ importante, che segna l’ulteriore crescita di Occupiamocene.
“Ho lasciato decantare un po’ l’enorme mole di sensazioni, stimoli e informazioni che ieri mi sono piovute addosso. Emozioni forti, di difficile gestione e riordino. Oggi il defrag è completato e cerco di esternare quello che provo. È importante che si realizzino incontri di questo tipo, l’importante è che se ne parli d’altronde, diceva quello. Ieri in particolare si sono alternati dei relatori di sommo valore, che hanno analizzato la questione autismo a 360 gradi, evidenziando la natura impossibile da inquadrare dello spettro, che, oltre ad avere le sue innumerevoli declinazioni fuori da ogni schema classico, gode proprio dell’inafferrabilità ectoplasmatica. Uno spettro vero e proprio, oserei. In platea c’erano i potenziali “Ghostbusters” che dovrebbero applicare nella pratica i principi esposti dai professori che si sono alternati sul palco.
Coloro che svolgeranno la funzione di sostegno scolastico per i nostri ragazzi che vagano nello spettro. E poi noi, quelli che vivono il problema dal punto di vista genitoriale, quelli che vengono svegliati la notte dallo scampanio delle catene dello spettro. Quelli che non avranno risposta a ciò che succederà dopo di loro. E che, nonostante questo continuano imperterriti a cercare un sentiero praticabile nel dedalo di strade senza uscita che si ritrovano quotidianamente a percorrere.
“Essere lì non cancella il rammarico. Non rende più semplice sentire parlare di tuo figlio come di un tema, mentre tu lo vivi come una vita”, prendo a prestito le parole di una mamma-tigre, presente all’evento. Il nervo scoperto è rappresentato dal disallineamento tra la visione della politica e la percezione di chi abita il problema. Di fronte alle nostre dignitose rimostranze, lo sciorinamento di impegni e risultati dei quali non si avverte l’effetto nella realtà dei fatti. Una domanda nasce spontanea: il tema trattato era la scuola, dov’erano i vari sottosegretari e soprattutto il ministro dell’istruzione.? Il tutto, a livello istituzionale è stato delegato alle sfere che si occupano di disabilità, salute, diritti umani, politiche sociali. Parliamo tra di noi, ci diamo ragione, ci commuoviamo, speriamo di essere ascoltati e presi in considerazione. Nel nostro piccolo abbiamo richiesto della migliorie a questo sistema.
Vedremo.
Non posso altro che ringraziare per l’opportunità in primis la senatrice Binetti, vero fulcro dell’evento, una donna speciale per competenza, forza e sensibilità e l’associazione “Scopriamo l’autismo” che, senza nulla a pretendere, senza porre limiti e paletti, ci ha coinvolto in questo dibattito di altissimo livello e importanza. Ne siamo orgogliosi“.




